In italiano

« Siamo d’accordo, mica l’oro scade ? »

« Siamo d’accordo, mica l’oroscade ? »

Dell’identità

 

Traduction : Morgane

       In attesa di trovare 50 000 euro per pagare tutti i talentiche ho scovato per edicolare, mi è venuta la voglia di contattare un tizioche mi avevarovinato il festival Etonnants Voyageurs di Saint Malo facendo una lettura troppo sconvolgente di un poema troppo sconvolgente. Poco prima dell’intervento di JMG Le Clezio.

Vistocheera per buoneragioni, decisi di ringraziarlo invece di mandarlo al diavolo e di offrigli una lettura del testo Il progettoMustagim a mo’ di risposta. Poi di proporgli una collaborazione nell’edicola.

        Non sapevo molto di lui ma Facebook precisavache Hassan Yassin Saad fosse briochino e le tariffe della SNCF tra Rennes e Saint Brieuc da me ancora sconosciute, pensai dai, facciamolo. Sarà sempre più divertente degli appuntamenti dal banchiereche d’altronde non si chiama più Jean Moulin perché quest’ultimo non ha mai voluto ricevermi.

       Il tizio aveva iniziato a dirmi al telefono che non parlava francese. Non avevo creduto nemmeno una parola ma pensai che avrei chiacchierato un po’ globish, non mi puo’ far male.

Appena siamo riusciti a ritrovarci alla stazione di Rennes, che è già un vero miracolo a causa dei lavori e del mio livello -di globish-, le cose sono iniziate a rivelarsi più interessantima anche più complesse del previsto.

      Il tizio si è preannunciato, brillante e scrittore. E con un brutto carattere.

Vabbè, questo non è un problema. Mi piace. Ma sta per farsi notare dalla cricca letteraria francese e tra seimesi la Francia avrà un vero problema : un maledetto poeta ci rifarà Una stagione all’inferno.

     Sono arrivata all’appuntamento pensando a Lautremont, sono ripartita pensando ad alcunialtri. Tristan Corbière, François Villon, Jean Genet.

     Su questo vedi, non ho lasciato perdere, sono andata in giro a Saint-Brieuc. La giornata fu splendida e mi son ricordata le belle giornate che si possono trascorrere a Parigi. Poeti, alchimisti, tutti sannoche è la stessa cosa. Ma sono ripartita con una cosa strana in mano : un gioiello poeticoche il briochino ha accettato di scrivere per l’edicola.

Eratalmente pesante, un po’ come dell’oro, che per poco non cadevo per le scale. L’indomani, ho iniziato a sgobbare. Cosa avrei potuto fare di un poeta cosi necessario ?

   Pensai che Patrick Prigent che è poeta e quasi briochino anche lui avrebbe accettato di leggere la versione francese. Che il suo autore leggerebbe la versione originale in arabo sudanese. Che aggiornerebbe la cosi vecchia canzone  C’est déjà ça  di Alain Souchon senza che nessuno si rompesse i denti. Benchè Patrick sia un po’ rissoso. Bisognerebbe stare attenti. Patrick ha detto « ok grazie di aver mi pensato » Ho detto  » non ti preoccupare secondo me sarà un incontro divertente »

    Ho mandato il poema a IsabeL che ha iniziato a chiacchierare di messa in pagina edeventuali proposte che farà appena ne avrà il tempo. È grande su queste cose.

Chiaramente, bisognava gestire. Come direbbe Stephanie quando hai un Baudelaire in mano, di quelliche son stati censurati nella versione 2018, bisogna cercare di farlo bene.

Avevo dell’oro tra le mani e un piccolo problema con la traduzione : era bronzo e volevo l’argento.

Era evidente che avrei avuto un sacco di problemi con questo poema. Il briochino pure ma mi è sembrato di capire che era abituato. Volevo solo che il testo, lui, sia inattaccabile. Il resto, appena mi sarei assicurata che nessun editore abbiagià fatto firmare alla prossima celebrità bretone un’esclusività o uno di questidettagli molto complessi che possono trasformare la vostra vita in un incubo se non siet eattenti, volevo dire, si vedrà.

     E da li’, non so’ cosa siasuccesso ma è andato fuori controllo.

    Ho prima credutoche fosse perchè eravamo tutti due tori, io e il briochino e che avevamo astrologicamente parlando, il senso della litigata.

   Ma in realtà no, era a causa delmio globish. In mancanza di lingua, ero prigioniera di pesantezze quando s’imponeva la finezza.

Quindi è diventato molto doloroso. Un po’ come un apartheid Linguistico.

   Una separazione tra le persone. Un’impossibilità d’incontrarsi. Un divieto.

   È difficile da esprimere. Anche in francese. Mi ha divisa.

Quindi, tanto per essere sicuramica questo accadrà ? Voglio dire, una netta separazione tra le persone secondo le loro identità e le loro carte d’identità e tutto il resto ? vabbè è figo si puo’ andare a bere un succo di frutta tranquillamente dagli uni o daglialtri in Francia è cosi ? Nessuno in questo momento sarebbe bloccato in una situazione a talpunto inaccettabile che bisognerebbe pensarci due volte alla maniera di trattenere una donna che cade nelle scale ?

    Di certo in questoperiodo, è un po’ movimentato. Ma siamo d’accordo : i russofoni vanno insegnare il russo a quelliche non ne capiscononiente, i francofoni insegnano il francese a quelliche ne hanno bisogno per trovare amici, amiche, comprare biglietti di traghetti per andare a Guernesey visitare la casa dellozio Hugo e cosi anche per i lusofoni ?

   Bene. Sono rassicurata. Perché caderegiù dalle scale, è unacosache mi puo’capitarespesso.

   E quindi nel frattempo che ne faccio del poema del briochino ?

Niente. Aspetto. Vistoche sono lezioni di farsi cheprendo e non lezioni di arabo, non sono pronta a trasformare il bronzo in argento.

    In ognicaso, non sono abituataall’oro ma siamo d’accordo. Mica l’oroscade ?